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Ma quanto mi sono rotta di essere gentile!
Pubblicato da Miriam in cronaca, Diario, Israele, Italia, Mamme e bambini, Riflessioni, Satira, Storie di Vita Vissuta, Umorismo, Uncategorized, Varie, Viaggi il 20 giugno 2011
Uff! sono proprio stufa, sempre rotta fino all’inverosimile. Accidenti pure alla mia famiglia che ci ha cresciuti come dei perbenino, educati, corretti e di buone maniere.
Basta che mi vedono, anzi pure che non mi vedono quando sono online, che la mia educazione passa per libero accesso a cercare di fare i galletti.
Poi adesso che vivo all’estero da anni le cose non sono migliorate. Cresciuta a Roma, da non romana, cosa che mi hanno incessantemente ricordato per i miei primi 25 anni appena aprivo bocca, anzi ancora ora se incontro qualche romano… so come difendermi. Bella palestra vi assicuro, i romani non scherzano.
Gli americani, da New York al Midwest sono agghiaccianti, quelli si sentono superiori in virtu’ di essere nati a stelle e strisce. Io li rimanderei a studiare l’inglese…
Adesso poi vivo in Israele, ah …mi domando perché non riescano a fare la pace, sono uguali…. La media è micidiale…. Sono 6 mesi che sto’ combattendo strenuamente per una ristrutturazione banalissima. Mi stanno facendo letteralmente delirare. Ritardi, arroganza ed incompetenza sono veramente da scriverci un libro. Il mio avvocato aveva ragione, dovevo far notarizzare tutto, così gli potevo fare causa. Mi aveva avvertito, “Non hai idea in che cosa ti stai infilando”. L’architetto-amica, dopo l’ennesimo errore, è sparita!, ripago per la seconda volta il pannello elettrico, l’internet dopo la sesta volta, mi sono arresa ed ho chiamato degli ingegneri russi per risolvere il problema.
La cucina è stata un programma, mi stavano installando una cucina che non avevo ordinato e mi volevano anche convincere a prenderla ugualmente. Da due settimane, l’ho ricevuta con un mese e mezzo di ritardo, sentendomi sempre dire, “vengo la prossima settimana”. Ultima chicca il tecnico del gas che mi ha fatto la linea in casa, e che ancora mi deve mandare la ricevuta! dopo 2 mesi, leggo sui giornali siede in prigione arrestato per negligenza in una storiaccia di una fuga di gas che ha provocato vittime e feriti… Immagino che neanche ci pensava minimamente a mandarmela ….
Allora cosa si deve fare? Diventare barbari? Maleducati? Aggressivi? Non salutare? Cosa devo insegnare alle mie figlie? Essere come “noi” o come “loro”?
Facebook: la finestra sulla vita degli altri
Pubblicato da Miriam in Diario, Riflessioni, Storie di Vita Vissuta, Viaggi il 10 marzo 2011
Per una volta il mio post è serio. Non amo molto Facebook, mi ci sono messa per pigrizia, viaggiando troppo in passato e avendo vissuto in troppi posti, amici sparsi ovunque era comodo per mandare gli auguri di fine anno, mettere qualche saluto, del genere siamo tutti vivi e vegeti, essendo pessima a mantenere i contatti. Non mi è mai piaciuta la mancanza di privacy e praticamente ho blindato la mia pagina ai soli 4 gatti che conosco personalmente. Per chi non ho mai visto di persona, per i colleghi, ci sono i blog, email e altro.
Ultimamente nel giro di un mese, Facebook mi ha portato notizie dolci-amare. Una amica che avevo perso di vista da circa dieci anni mi ricontatta. Il perché si spiega, è ritornata al suo nome da ragazza, che io ignoravo, ha divorziato traumaticamente, ed è addirittura ritornata in Messico suo paese di origine. Sicuramente se non fosse stato per Facebook non ci saremmo mai ritrovate. Sentirla dopo tutti questi anni, mi ha fatto piacere, ma allo stesso tempo sentire del divorzio, il comportamento dell’ex marito che io conoscevo mi ha fatto dispiacere e molto. Li avevo presentati io. Quasi mi sono sentita in colpa.
L’ altro un amico, ora negli USA, è semplicemente sparito, tutti gli lasciamo messaggi, email, e non risponde a nessuno. La madre dice che è in volo per vedere cosa succede. Una angoscia, io e mio marito seguiamo in modo virtuale, e non sappiamo cosa fare. Siamo alla finestra nella vita di una persona. Sappiamo di una situazione complicata con la moglie, temiamo qualche gesto inconsulto. Un mese e nessun post. Ormai Facebook è come un segnale di esistenza. Vorrei tanto che il mio amico ha finalmente mandato al diavolo la moglie che lo tradiva ed è scappato con una bella ragazza, o si sta facendo un bel viaggio in bicicletta come sempre scriveva nei suoi post.
Forse dopo di questa mi cancello da Facebook ………..
Devo aver fatto qualcosa di atroce nella mia vita precedente per meritarmi parenti …..
Pubblicato da Miriam in Diario, Riflessioni, Satira, Storie di Vita Vissuta, Umorismo, Varie il 5 dicembre 2010

Devo avere fatto qualcosa di atroce nella mia vita precedente ….ho sposato un uomo con una famiglia infernale.
Parenti serpenti? Magari! Suocera ossessiva compulsiva che mi perseguita dal primo giorno che mi ha visto. Mi chiamava tutti i giorni finche’ ormai non rispondo più al telefono. Ho cambiato nazione per non trovarmela alla porta ogni minuto senza preavviso. Mi spiava anche dalle finestre quando non c’ero, (detto da una vicina!).
Il suocero è un paranoico che vuole controllare tutto e tutti con la scusa che ci lascerà una ipotetica eredità. Tiranneggia i figli dalla culla, e tutti gli sventurati che se li sono sposati. Lui “possiede”. Se ci si ribella e’ uno stillicidio di sottili ricatti morali o vere e proprie minacce.
Le cognate sono un programma a parte. Una, è la stella della famiglia, medicastra incompetente, che tramanda la tradizione familiare di essere una rompiscatole come poche. Decide tutto lei, feste comandate, vacanze, orari, regali, menu ……….
L’altra è il brutto anatroccolo, nessuno se la fila, poverina, e lei medita vendetta. Già prevedo che si scanneranno all’apertura del testamento.
Mio marito, è invece il classico, non ci credo neanche se lo vedo. Per lui sono tutti perfetti e buoni e si fa bellamente tiranneggiare da tutti.
Io sono ovviamente la str…. Italiana che mi sopportano perché devono, ma quanto vorrebbero che non ci fossi.
Dimenticavo, questo campionario umano è pure americano. Come dire oltre il danno anche la beffa.
Purtroppo sono anche longevi. Unica consolazione che non essendo credente almeno non rischio una vita eterna con questi disgraziati!
Ma perché gli americani cenano alle 17:30?
Pubblicato da Miriam in Cucina, Diario, Riflessioni, Satira, Storie di Vita Vissuta, Umorismo, Varie il 12 novembre 2010
Ma perché gli americani cenano alle 17:30? E peggio ancora mantengono le loro usanze anche se vivono all’estero?
Per me è un mistero. Quando vivevo a New York non mi ero resa conto dell’incredibile modo di vivere del ceto medio americano. Nella città dove non si dorme mai, di certo alle 5 e mezza del pomeriggio non si mangia la cena, c’è l’happy hour.
Ahimè quando mi sono trasferita nel Midwest, St. Louis Missouri, per lavoro, la vera America mi ha investito come un macigno. Mangiano come i bambini, alle cinque e mezza.
Massimo sei della sera. Corrono nei loro suburbi, villetta con giardino, barbecue, e cane, e mangiano presto ed a letto con le galline ………
Ma mi domando perché mantenere le usanze micidiali anche quando vivono all’estero? Purtroppo sono stata invitata a cena da una bella famigliola a stelle e strisce, ed eccolo là, sei un quarto, dicono tardi!! Specifico che viviamo in Medioriente, alle 18:15 fa ancora un caldo ……. Al massimo mi prenderei una bibita gelata, o proprio volendo fare compagnia un caffè e torta. Ma una cena completa?!
Vorrei chiamarmi malata, ma sono così carini e rubicondi, proprio non si può. Cosi saltiamo tutti il pranzo, e possiamo mangiare ad ora inusuale. Alla fine sono romana di adozione, vi immaginate una bella paiata a quest’ora?
Preparo l’alcaselzer …..








