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Altro che anima, hanno scoperto i geni dell’emicrania!

Questo post, l’ho dedico virtualmente all’ultimo specialista del dolore che in modo scioccante e da vero incompetente mi aveva detto che l’origine delle emicranie era nell’anima.

Io in preda ad uno dei miei periodi no, dove ogni tanto veramente ti arrivano delle mazzate di attacchi di emicrania, le ho detto che l’anima se la cercasse lei, e che io credevo molto più materialmente che fosse a base genetica, vedendone con mano una intera famiglia devastata da attacchi di emicrania fin da tenera età.

Oggi con viva soddisfazione leggo che International Headache Genetics Consortium che raccoglie i ricercatori di 21 centri di USA, Europa e Australia, dopo aver condotto uno studio su 23 mila sfigati come me hanno isolato 3 geni dell’emicrania PRDM16, TRPM8, e soprattutto il LRP1.

L’ultimo, l’ LRP1 è quello che fa partire il dolore dalla nuca alla fronte, un mazzata elettrica di dolore che solo chi ne soffre la può descrivere. Altro che il problema è nell’anima. Mi voleva curare con l’ipnosi. Roba da matti. Tipico medico che soffre, lei sì della sindrome da Semi-Dio. Poveri i pazienti che ci capitano sotto.

Peccato che l’articolo è in italiano, quanto vorrei fare una fotocopia e mandarglielo. Giusto per togliermi la soddisfazione e farle notare che avevo ragione io. Forse mi prendo la briga di cercare l’originale in inglese.

Adesso ho un nuovo medico, sano di mente, che ha sgranato gli occhi allibito all’incompetenza della collega esimia che mi aveva lasciato senza medicine.

Io adesso aspetto che la medicina avanzi e che si inventino qualcosa di nuovo  che ormai i vari triptani sul mercato li ho provati praticamente tutti.

Per la tipa che crede più nell’anima che nella genetica, che dire, spero che incominci a soffrire di emicrania, con aura, nausea e che non risponda ai medicinali e richieda blocchi del nervo… poi ne riparliamo della ricerca dell’anima dopo un paio di attacchi….

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Hai l’emicrania? Cerca la tua anima se vuoi guarire ……….

Aggiungo l’ennesimo capitolo alla mia odissea sulle emicranie. Ne soffro da almeno 20 anni e in tutte le nazioni in cui ho lavorato mi devo sempre trovare nuovi neurologi e specialisti del dolore.

Ultimamente sono incappata in una che è veramente eccezionale. Dico eccezionale in modo eufemistico. Alla prima seduta mi voleva ipnotizzare. Al mio scetticismo mi prendo un blando blocco del nervo e un medicinale che avevo già preso anni fa che non aveva funzionato. Orecchi da mercante. Non voleva sentire ragioni.

Ritorno dopo sei settimane. Dico che il blocco ha funzionato e le medicine no. La tipa si inalbera e mi dice che sono un paziente difficile. Cosa dovevo fare mentire?

Chiedo insistentemente se può darmi il medicinale che ha sempre funzionato e che si ostinano a non darmi. Per tutta risposta mi dice una frase veramente da incorniciare: “Per combattere l’emicrania devi cercare la tua anima” .

Di dottori incompetenti, inefficaci, arroganti, ne ho visti tanti, ma il dottore dell’anima?!! Ah, ah ah! Io non lo avevo ancora incontrato!

Questo dovrebbe essere uno specialista per terapia del dolore, insomma uno che ti prescrive narcotici o giù di lì, non una che si butta sul filosofico.

Alla mia rimostranza,” Guardi che non sono credente!” “E non credo proprio che la mia anima, sempre che esista, capricciosamente mi provochi le emicranie”, mi sono presa l’ennesimo rimbrotto: “non vuoi essere aiutata”.

Ovvio, che con un medico così sono ad un punto morto. Io cerco terapie tradizionali, questa si butta sull’onirico para-psicologico. Sarei tentata di mandarla al diavolo. Devo però prima cercarmene un altro.

Insomma, secondo questo medico, dovrei fare una bella rivoluzione copernicana, cambiare il mio credo esistenziale ed incominciare a cercare la mia anima. Uguale soluzione delle emicranie. Da notare che mi ha anche parlato in latino! Wow, proprio da rimanere senza parole!

Che sfiga! Come direbbero a Roma! Il prossimo me lo cerco russo, magari ho più possibilità che sia un ateo, comunista e materialista, che mi prescrive qualche bel narcotico, e non mi parla di anima in latino.

P.S. Non sono un buon soggetto per ipnosi ……..Chissà’ perché non sono sorpresa neanche un po’!

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A me gli occhi! Finisco ipnotizzata?!!

Al mio calvario con le emicranie si aggiunge un altro capitolo. Questa volta più interessante.

In uno dei miei primi post gioivo per la scoperta del Tresk gene comune di noi sfigati che soffriamo di mal di testa, cefalee ed emicranie.

Oggi, arrivata alla frutta dopo l’ennesimo fallimento ed effetto collaterale di questi medicinali, che prevengono ma ti massacrano pure, vengo spedita da uno specialista della terapia del dolore.

In passato di blocchi del nervo ne avevo già fatti, ma qui oggi viene la sorpresa.

La dottoressa, è sui cinquant’anni, elegante con occhi penetranti.

Ascolta la mia storia con attenzione, già un miracolo, legge la cartella clinica, che sembrano le pagine gialle, e mi dice: Ha mai pensato all’ipnosi?

“Mmmmmh penso, questa è proprio nuova, -“ E no, proprio questa non me lo avevano mai proposto”, – e chiedo di poterci pensare.

Insomma, io già mi aspettavo il solito blocco, che mi sono presa, e medicine, ammetto pochissime. Mi sono evitata un ricovero, od almeno rimandato di 3 settimane, ma “A me gli occhi” proprio non me lo aspettavo.

Certo che per chi come me che da almeno 30 anni peregrina da un neurologo all’altro, mi fa quasi arrabbiare. Ma possibile che solo ora me lo propongono? E sarà efficace dopo tutti questi anni di dolore?

Ora sono dibattuta, abbandonarmi all’ipnosi, già mi vedo la scena ………… o ricominciare la girandola di medici, analisi e magari pure ospedali (mai stati in ospedale con un attacco di emicrania? Un incubo!!).

Che fare? Suggerimenti sono benvenuti …………

 

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Presentiamoci

Primo post, presentiamoci sono genovese di nascita, e questo sarà solo il mio inizio di navigatrice per il mondo. Roma, New York, Tel Aviv, sono state e sono le mie “case “ dove ho vissuto, o vivo ancora, errante e senza terra, ultima di una famiglia dove siamo tutti nati in una città e nazione diversa.

Mi definirei cosmopolita, curiosa, amante del bello, il puro, ovunque esso sia, dall’arte, alla musica al cibo. Agnostica convinta ho una sola fede: il caffè espresso.

Cosa non mi piace: l’ipocrisia imperante, la mancanza di ironia, le persone che non sanno ridere, quelle che si prendono terribilmente sul serio, chi continuamente suggerisce consigli ed infine la mia categoria preferita, gli ottimisti e i “buonisti”.

Sono orgogliosamente cinica, pessimista, sofferente di emicranie, amante di stilografiche e musica classica.

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