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Hai l’emicrania? Cerca la tua anima se vuoi guarire ……….
Pubblicato da Miriam in Diario, Israele, Riflessioni, Satira, Storie di Vita Vissuta, Umorismo, Uncategorized, Varie il 7 dicembre 2010

Aggiungo l’ennesimo capitolo alla mia odissea sulle emicranie. Ne soffro da almeno 20 anni e in tutte le nazioni in cui ho lavorato mi devo sempre trovare nuovi neurologi e specialisti del dolore.
Ultimamente sono incappata in una che è veramente eccezionale. Dico eccezionale in modo eufemistico. Alla prima seduta mi voleva ipnotizzare. Al mio scetticismo mi prendo un blando blocco del nervo e un medicinale che avevo già preso anni fa che non aveva funzionato. Orecchi da mercante. Non voleva sentire ragioni.
Ritorno dopo sei settimane. Dico che il blocco ha funzionato e le medicine no. La tipa si inalbera e mi dice che sono un paziente difficile. Cosa dovevo fare mentire?
Chiedo insistentemente se può darmi il medicinale che ha sempre funzionato e che si ostinano a non darmi. Per tutta risposta mi dice una frase veramente da incorniciare: “Per combattere l’emicrania devi cercare la tua anima” .
Di dottori incompetenti, inefficaci, arroganti, ne ho visti tanti, ma il dottore dell’anima?!! Ah, ah ah! Io non lo avevo ancora incontrato!
Questo dovrebbe essere uno specialista per terapia del dolore, insomma uno che ti prescrive narcotici o giù di lì, non una che si butta sul filosofico.
Alla mia rimostranza,” Guardi che non sono credente!” “E non credo proprio che la mia anima, sempre che esista, capricciosamente mi provochi le emicranie”, mi sono presa l’ennesimo rimbrotto: “non vuoi essere aiutata”.
Ovvio, che con un medico così sono ad un punto morto. Io cerco terapie tradizionali, questa si butta sull’onirico para-psicologico. Sarei tentata di mandarla al diavolo. Devo però prima cercarmene un altro.
Insomma, secondo questo medico, dovrei fare una bella rivoluzione copernicana, cambiare il mio credo esistenziale ed incominciare a cercare la mia anima. Uguale soluzione delle emicranie. Da notare che mi ha anche parlato in latino! Wow, proprio da rimanere senza parole!
Che sfiga! Come direbbero a Roma! Il prossimo me lo cerco russo, magari ho più possibilità che sia un ateo, comunista e materialista, che mi prescrive qualche bel narcotico, e non mi parla di anima in latino.
P.S. Non sono un buon soggetto per ipnosi ……..Chissà’ perché non sono sorpresa neanche un po’!
A me gli occhi! Finisco ipnotizzata?!!
Pubblicato da Miriam in Diario, Riflessioni, Satira, Storie di Vita Vissuta, Umorismo, Uncategorized, Varie il 28 ottobre 2010
Al mio calvario con le emicranie si aggiunge un altro capitolo. Questa volta più interessante.
In uno dei miei primi post gioivo per la scoperta del Tresk gene comune di noi sfigati che soffriamo di mal di testa, cefalee ed emicranie.
Oggi, arrivata alla frutta dopo l’ennesimo fallimento ed effetto collaterale di questi medicinali, che prevengono ma ti massacrano pure, vengo spedita da uno specialista della terapia del dolore.
In passato di blocchi del nervo ne avevo già fatti, ma qui oggi viene la sorpresa.
La dottoressa, è sui cinquant’anni, elegante con occhi penetranti.
Ascolta la mia storia con attenzione, già un miracolo, legge la cartella clinica, che sembrano le pagine gialle, e mi dice: Ha mai pensato all’ipnosi?
“Mmmmmh penso, questa è proprio nuova, -“ E no, proprio questa non me lo avevano mai proposto”, – e chiedo di poterci pensare.
Insomma, io già mi aspettavo il solito blocco, che mi sono presa, e medicine, ammetto pochissime. Mi sono evitata un ricovero, od almeno rimandato di 3 settimane, ma “A me gli occhi” proprio non me lo aspettavo.
Certo che per chi come me che da almeno 30 anni peregrina da un neurologo all’altro, mi fa quasi arrabbiare. Ma possibile che solo ora me lo propongono? E sarà efficace dopo tutti questi anni di dolore?
Ora sono dibattuta, abbandonarmi all’ipnosi, già mi vedo la scena ………… o ricominciare la girandola di medici, analisi e magari pure ospedali (mai stati in ospedale con un attacco di emicrania? Un incubo!!).
Che fare? Suggerimenti sono benvenuti …………
Tresk Tresk Tresk
Tresk! In stato comatoso alle sei del mattino davanti allo schermo del PC ed ad un fumante espresso Illy, mio immancabile compagno di sventura mattutino, leggo : Tresk, gene dell’emicrania. Scienziati americani hanno scoperto il gene che regola il dolore e scatena l’emicrania. Mi sveglio completamente e di botto. Tresk!! forse la mia salvezza.

Per chi non soffre di emicranie non può neanche immaginare, solo l’idea di un possibile sollievo è una gioia.
L’emicrania è la mia più lunga relazione, come generalmente scherzo con gli innumerevoli neurologi. E ne ho incontrati tanti, troppi.
Italiani, americani, pakistani, russi, arabi, israeliani, hanno una caratteristica comune, secondo me non soffrono di emicrania.
Ti tediano con domande banali, ti dicono che non sanno cosa darti, che dovresti cambiare dieta, clima, medicine, tenere un diario del dolore, non bere il caffè, berlo (a seconda del medico), bere acqua (i miei preferiti), aspettare la menopausa, eliminare lo stress (!!) ed altre sciocchezze simili. Ormai mi basta un’occhiata dopo 30 anni di neurologi per capire se e’ almeno passabile o devo cercarmene un altro.
Ed invece un gene, Tresk, proprio il nome giusto, una bella tresca, passerò altri anni in balia di neurologi che mi daranno l’assalto con medicine inutili aspettando che si trovi il modo di mandare al diavolo il piccolo Tresk.






