Archive for category Cucina
Oddio, mi vendono gli spaghetti!!
Pubblicato da Miriam in Cucina, Diario, Israele, Riflessioni, Satira, Storie di Vita Vissuta, Umorismo, Varie il 27 marzo 2012
Quello scriteriato di mio marito, che durante l’anno non muove un dito per fare le pulizie, e tormenta un povero indiano che una volta a settimana viene a pulire e mettere ordine, con richieste da mille e una notte, fra qualche giorno viene colto da sacro furore per le pulizie pasquali. Ebbene sì il termine pulizie pasquali deriva dalla tradizione ebraica di perdere il bene dell’intelletto e trasformarsi in delle furie che ribaltano ogni angolo della casa brandendo scopettoni e stracci fino allo sfinimento psicofisico.
Armato di torcia si mette a cercare briciole, nel nostro divano trappola, addirittura passa l’aspirapolvere, ed il tutto perché si avvicina la pasqua ebraica, dove si sono inventati l’idea geniale che nella casa non si possa avere pane e suoi derivati. E soprattutto mangiarlo per tutta la durata di questa “festa” che sembra tutto tranne che qualcosa da festeggiare.
A seconda della sanità mentale degli occupanti, le pulizie pasquali passano da semplici passate di aspirapolvere a vere e proprie follie, del tipo che ricoprono di carta di alluminio la cucina e ricoprono pure i lavelli, neanche ci mangiassero, e a dai racconti di quel poveraccio che mi fa le pulizie, gli fanno pulire i muri con la candeggina!!
Da orgogliosamente atea da tre generazioni, rimango sbalordita da tanta follia e zelo, e lascio fare finche’ non rompono troppo, ma metto il veto ad una casa in stile domopack. Intimo al marito zelota di non azzardarsi a buttarmi pasta, caffè e quant’altro non mangiabile durante i suoi giorni in cui si catapulta nei tempi biblici, e lui mi dice che quello, me lo “permette” perchè li “vende”. Ormai non rido neanche più, scherza e ridi, pure gli ebrei ultra religiosi non possono vivere senza i non ebrei, a chi potrebbero vendere virtualmente i loro spaghetti per poi ricomprarseli virtualmente alla fine della pasqua? Mah, e meno male che si festeggia la fine della schiavitù in Egitto, peccato che se ne sono creati subito un’altra di schiavitù.
La parte peggiore e che per una settimana non ti fanno neanche comprare il pane fresco e derivati, qui tutti aspettano la fine per ordinare una bella pizza appena finisce questa settimana di vera passione. Come si dice, se non ti perseguitano ci perseguitiamo da soli…..
Mangiando mafrum mentre il mondo va all’aria…
Pubblicato da Miriam in cronaca, Cucina, Diario, Israele, Politica, Riflessioni, Storie di Vita Vissuta, Varie, Viaggi il 14 febbraio 2011
In tanti anni di girovagare ho cambiato il mio “comfort food“, la nutella degli anni universitari, la pizza di quando vivevo in Italia, e ora sono passata al mafrum ………polpettine tripoline in salsa di pomodoro su base di couscous ……..con melanzane, patate o zucchine.
Ultimamente fra una sinusite cronica che non mi vuole lasciare e le notizie micidiali che la televisione sputa 24 ore su 24 i mafrum sono stati comprati molto spesso.
Vado da un ristorantino tunisino chiamato Nagima, tutti giovani israeliani che ti cucinano al minuto l’ordinazione, ma solo se hanno le cose in cucina, insomma un ristorante tipicamente israeliano, ordini ma non sai se poi sul serio riesci ad averlo. Ma se ti cucinano per te il piatto è incredibile, e per di più economico.
Con gli egiziani che sono riusciti a darsi da soli nelle mani dei militari, cinicamente vivendo dall’altra parte del confine, potrei dire, va bene così, ma poi penso, ma siete scemi?! ma che rivoluzione del cavolo, in mano dei militari, da Mubarack ai militari!!? roba da non crederci, ma quale democrazia………quando si sveglieranno sarà troppo tardi ……..
Poi giro i canali e guardo da lontano la mia natia Italia, a quanto mi diverto, anche lì muoiono dalla voglia di fare una rivoluzione, ma avendo la pancia piena, mandano avanti le suore e le “donne” contro Berlusconi………….antiabortiste, comuniste e suore. Che unione. Berlusconi fa miracoli, non c’è che dire, uomo incredibile………….
A me non è particolarmente simpatico, quando parla mi metto la mano sulla fronte, le sue amicizie sono squallide, ma non è un reato essere squallido. I suoi governi sono i più stabili nella storia repubblicana, non peggiori dei pessimi governi democristiani, socialisti e PD che abbiamo avuto in passato. Ha la maggioranza, risicata, ma sempre maggioranza e’ in parlamento, ha vinto le elezioni, legittime, ma perché dovrebbe dimettersi? Perché’ è squallido, immorale? Ma ce li ricordiamo i primi ministri corrotti e anche accusati di essere mafiosi? che si sono mai dimessi?
Trovare uno dei pochi articoli del codice penale per il processo con rito immediato e possibile carcerazione ……..neanche i politici accusati di mafia sono stati processati per direttissima…………
E allora vai con il mafrum, che mi tira su il morale, poi sconterò il palestra sempre che riesconano a prendermi……….. Ora aspetto invece qualche buona notizia dall’Iran, lì sì che dovrebbero scendere in piazza e fare una rivoluzione, tanto peggio di così difficilmente può andare, ma non mi faccio tante illusioni, democrazie in Medio-Oriente come le intendiamo noi occidentali difficilmente nasceranno, al massimo qualche via di mezzo. E poi aspetto le ultime di Obama,con lui doppio mafrum, proprio non ci capisce niente di politica estera, ancora con Martin Luther King e Gandhi, parla anche arabo, e proprio carino, ma agli egiziani delle sue belle frasi non ne importa nulla, anzi rischia pure di inimicarseli definitivamente. Quando Nick Robertson della CNN a caldo chiedeva commenti sul discorso di Obama a medici e dimostranti che parlando inglese, ovviamente sono colti ed istruiti, mi venivano le lacrime agli occhi dal ridere a sentire le risposte, del tipo, noi non abbiamo bisogno di nessuno, ne’ di Obama ne’ di altri, “Obama era alleato di Mubarak, adesso sembra dalla nostra parte………vedremo……….la faccia del giornalista era di sale……….proprio da dire Ehi!! Benvenuti in Medio-Oriente, qui non siete benvenuti!! Sveglia!!!
Direi che anche ad Obama servirebbe un buon Mafrum, Berlusconi secondo me già lo mangia con tutte le amiche mediorientali che ha qualcuna gli cucinerà qualcosa a quel povero uomo?!!
2010 in review
Pubblicato da Miriam in cronaca, Cucina, Diario, Fashion, gossip, Israele, Italia, Mamme e bambini, Musica, Politica, Riflessioni, Satira, Storie di Vita Vissuta, Tasse, Twitter, Umorismo, Uncategorized, Varie, Viaggi il 2 gennaio 2011
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The Blog-Health-o-Meter™ reads Wow.
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A helper monkey made this abstract painting, inspired by your stats.
A Boeing 747-400 passenger jet can hold 416 passengers. This blog was viewed about 3,700 times in 2010. That’s about 9 full 747s.
In 2010, there were 38 new posts, not bad for the first year! There were 12 pictures uploaded, taking up a total of 822kb. That’s about a picture per month.
The busiest day of the year was December 6th with 361 views. The most popular post that day was Devo aver fatto qualcosa di atroce nella mia vita precedente per meritarmi parenti …...
Where did they come from?
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Attractions in 2010
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Devo aver fatto qualcosa di atroce nella mia vita precedente per meritarmi parenti ….. December 2010
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Pronostici Sexiest Man Alive 2010: Sconvolgimenti ormonali ad ogni età November 2010
14 comments and 1 Like on WordPress.com,
Essere educati non paga mai November 2010
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Chi Sono September 2010
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Ma perché gli americani cenano alle 17:30? November 2010
Caffe’ nero bollente
Caffè nero bollente! Mentre mi preparo il mio primo caffè da novella diagnosticata intollerante al lattosio, mi viene in mente il ritornello di una vecchia canzone di Fiorella Mannoia. Accidenti, pure questo mi ci voleva.
Io e la salute facciamo a pugni da anni, sempre cose non molto gravi ma rognose. Emicrania, compressione del disco (un mal di schiena micidiale per anni) ed adesso pure l’intolleranza al lattosio. Ergo limitare od eliminare i miei beneamati latticini.
Medito di infischiarmene e continuare a mangiarmi una bella pizza, gelati o cappuccini. Per adesso i sintomi sono così così.
Già andare in uno di questi negozio vegan è stato deprimente. Il commesso era tutto contento di farmi compare finti formaggi al tofu. Finto gorgonzola, finte sottilette, finte caciottelle. Per non parlare da quella brodaglia del latte di riso o di avena che mi hanno propinato. Ho già capito che dovrò ingoiare pastigliette di calcio.
Alla fine, mestamente mi sono diretta dal farmacista che mi ha venduto altre pastiglie di una enzima da prendere prima di mangiare latticini. Anche queste costose.
Conti alla mano, questa intolleranza è per persone che se la possono permettere. Decisamente cari i finti formaggi, e le pastiglie per prevenire sintomi che ho sentito ancora non in modo doloroso.
Così un’altra tegola sulle mie non floridissime finanze di scrittore freelance. Mi dovrò cercare qualche extra contratto, o magari metto un obolo virtuale ………..aiutate una povera freelance perseguitata da una sfiga nera…….
Uffffffa! Non ci posso credere che non posso bermi il cappuccino, ma solo caffè nero bollente!
Ricetta contro il Malocchio Made in Israel…..
Sono nel mezzo del doloroso processo dell’acquisto di un appartamento. Come straniera è anche peggio, non capisco bene la lingua, i modi sono differenti, fra padroni di casa, agenti immobiliari ed avvocati incomincio a delirare.
Parlando di delirio, aggiungo una pagina etno-antropologica al mio Diario di viaggio. La mia architetto, amica carissima, mi dice che se firmiamo il contratto e va tutto bene dobbiamo andare a prendere le misure. Mi dice che devo portare le planimetrie e di prendere carta e penna che deve dettarmi una lista.
Ecco la Lista:
1 uovo
un bicchiere di zucchero
11 teste d’aglio
mezzo bicchiere di sale in un sacchetto.
Rimango perplessa. E che ci facciamo? Mi risponde serissima: contro il malocchio per mandare via quello dei precedenti proprietari.
Io non sono particolarmente superstiziosa, mi sono fatta effettivamente infelicemente le superiori con il 17 nell’elenco di classe, ma tolto quello ci credo poco.
Ora ovviamente dovrò adeguarmi agli usi locali ………
Se siete interessati, il sale un pizzico in ogni angolo della casa, le teste d’aglio una in ogni porta se ho capito bene, e il bicchiere di zucchero in cucina. L’uovo è il tocco finale, si rompe sulla porta prima di andare via.
Visto che ormai ci sono, nessuno mi suggerisce numeri al lotto? fosse la volta buona, giusto per pagare il mutuo trentennale da tramandare ai posteri ….
Viva Verdi! e Viva Tel Aviv!
Pubblicato da Miriam in cronaca, Cucina, Diario, Israele, Italia, Musica, Politica, Riflessioni, Storie di Vita Vissuta, Uncategorized, Varie, Viaggi il 27 novembre 2010
Ultimamente il mio Diario di Viaggio è diventato stanziale. Sono in Israele da circa due anni, a 20′ minuti da Tel Aviv. Quando posso scappo dalla vita residenziale e mi rituffo nella città vibrante, allegra, caotica e colta.
Un’iniezione di vita dai quartieri satellitari residenziali stile americano che anche qui si stanno spandendo a macchia d’olio, con relativi prezzi $$.
Ma Tel Aviv rimane la città che mi ha fatto innamorare di Israele, quando venticinquenne ricercatrice universitaria precaria con contratto in scadenza vi arrivai la prima volta. Ricordo con 4 parole di ebraico, Shalom, Polizia, attentato, terrorista.
Insomma avevo ancora la benda sugli occhi dopo anni di notizie di “guerra”. Ed invece appena arrivai a Tel Aviv, pensai di essere a Miami, solo più pulita e senza cubani che ti davano, loro sì un colpo alle coronarie.
E questo video della Filarmonica Israeliana, con i suoi cantanti che cantano le arie di Verdi il venerdì al centro commerciale Dizengoff, nel centro di Tel Aviv, è il vero Israele. Un miscuglio di popoli, cibo e culture, gente che vuole divertirsi e vivere tranquilla. Gli israeliani al contrario di quanto si creda sono molto più allegri di noi italiani, la voglia di vivere, di stare fuori e godersi la vita fino all’ultimo minuto è tipica di questa nazione giovane, vibrante e problematica. A volte, non sempre.
Insomma, da italiana dico Viva Verdi! e anche Viva Tel Aviv!
Facebook Mon Amour!
Pubblicato da Miriam in cronaca, Cucina, Diario, Fashion, gossip, Israele, Italia, Mamme e bambini, Politica, Riflessioni, Satira, Storie di Vita Vissuta, Umorismo, Uncategorized, Varie il 16 novembre 2010
Continua la nostra espansione ………..
dopo Twitter atterriamo anche sul pianeta Facebook http://www.facebook.com/pages/Blog-Semi-Serio-di-Miriam/121163997938967
Ciao e vediamoci anche su Facebook ……… al massimo ci facciamo ricoverare al Gemelli …………….
Blog Semi Serio di Miriam
Cip Cip siamo su Twitter
Pubblicato da Miriam in cronaca, Cucina, Fashion, gossip, Israele, Italia, Mamme e bambini, Politica, Riflessioni, Satira, Storie di Vita Vissuta, Tasse, Umorismo, Uncategorized, Varie il 14 novembre 2010
Cip Cip siamo anche su Twitter http://twitter.com/#!/BlogSemiSerio
Piccola comunicazione di servizio.
Ciao!
Blog Semi Serio di Miriam
Ma perché gli americani cenano alle 17:30?
Pubblicato da Miriam in Cucina, Diario, Riflessioni, Satira, Storie di Vita Vissuta, Umorismo, Varie il 12 novembre 2010
Ma perché gli americani cenano alle 17:30? E peggio ancora mantengono le loro usanze anche se vivono all’estero?
Per me è un mistero. Quando vivevo a New York non mi ero resa conto dell’incredibile modo di vivere del ceto medio americano. Nella città dove non si dorme mai, di certo alle 5 e mezza del pomeriggio non si mangia la cena, c’è l’happy hour.
Ahimè quando mi sono trasferita nel Midwest, St. Louis Missouri, per lavoro, la vera America mi ha investito come un macigno. Mangiano come i bambini, alle cinque e mezza.
Massimo sei della sera. Corrono nei loro suburbi, villetta con giardino, barbecue, e cane, e mangiano presto ed a letto con le galline ………
Ma mi domando perché mantenere le usanze micidiali anche quando vivono all’estero? Purtroppo sono stata invitata a cena da una bella famigliola a stelle e strisce, ed eccolo là, sei un quarto, dicono tardi!! Specifico che viviamo in Medioriente, alle 18:15 fa ancora un caldo ……. Al massimo mi prenderei una bibita gelata, o proprio volendo fare compagnia un caffè e torta. Ma una cena completa?!
Vorrei chiamarmi malata, ma sono così carini e rubicondi, proprio non si può. Cosi saltiamo tutti il pranzo, e possiamo mangiare ad ora inusuale. Alla fine sono romana di adozione, vi immaginate una bella paiata a quest’ora?
Preparo l’alcaselzer …..











